Giù le mani dall’Iran


Fonte: Solidarity with Iran

Traduzione di Tommaso Cavagna

Cari amici e sostenitori del diritto dell’Iran all’autodeterminazione.

Questo messaggio urgente vuole attirare la vostra gentile attenzione alla petizione qui sotto – firmata da Ramsey Clark, l’ex ministro della giustizia degli Stati Uniti e che ora sta venendo firmata da altri attivisti del movimento contro la guerra – che condanna le sanzioni e le minacce di guerra contro l’Iran. Per favore fate circolare la petizione il più possibile. L’obiettivo è quello di raccogliere più firme possibile prima del prossimo round di negoziazioni tra il gruppo 5+1 e l’Iran che si dovrebbe tenere entro la fine di questo mese (gennaio 2013). Oltre a firmare la petizione online, apprezzeremmo molto se ci poteste informare del vostro sostegno attraverso una breve nota di conferma al mio indirizzo email, all’interno della petizione stessa.
Con cortesia e solidarietà,
Hamid Shahrabi
Co-fondatore di ‘Solidarity with Iran’- SI Campaign

Giù le mani dall’Iran

All’avvicinarsi del nuovo round di negoziazioni tra i paesi del 5+1- cioè Usa, UK, Francia, Russia, Cina più la Germania – con l’Iran per discutere il cosiddetto “problema di un Iran nucleare”, noi i sottoscrittori dichiariamo la nostra presa di posizione sull’argomento come segue:

In una riunione che si è tenuta il 12 gennaio 2013 a Riverside Church in New York, in occasione del 85 compleanno di Ramsey Clark, ex ministro della giustizia americano e che coincideva con il ventesimo anniversario della fondazione dell’International Action Center (IAC) (Centro per l’Azione Internazionale NdT), Ramsey Clarck e Sara Flounders (cofondatrice  dell’IAC) hanno messo le prime firme alla petizione intitolata “Il 99% per le negoziazioni del 5+1 con l’Iran”. Il testo della petizione, che è stata sponsorizzata da un crescente numero di organizzazioni contro la guerra, incluse Solidarity with Iran -Si Campaign e IAC, è il seguente:

*****

All’avvicinarsi del nuovo round di negoziazioni tra i paesi del 5+1- cioè Usa, UK, Francia, Russia, Cina più la Germania – con l’Iran per discutere il cosiddetto “problema di un Iran nucleare”, noi i sottoscrittori dichiariamo la nostra presa di posizione sull’argomento come segue:
Ci sono 2 parti nella disputa, una composta dagli Usa e dai loro alleati nell’Unione Europea che accusano l’Iran di star costruendo armi nucleari – senza presentare neanche un briciolo di fatti o documenti credibili – e l’altro composto dall’Iran, che si sta sforzando di proteggere il suo diritto allo sviluppo di energia nucleare con scopi  pacifici sulla base delle disposizioni dell’Ente Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA).
Sulla base di accuse infondate, usate come pretesto, una delle 2 parti diretta dall’impero statunitense sta già da tempo punendo l’Iran con sanzioni da genocidio, un atto inumano che ha messo in pericolo la vita di decine di milioni di iraniani innocenti per il loro solo ‘crimine’ di voler vivere liberi e indipendenti dal giogo di potenze egemoni. La scusa per queste aggressioni è un asserzione che è stata fortemente negata da governanti iraniani ed organizzazioni internazionali come il ‘Fronte delle Nazioni non Allineate’, che rappresenta 120 paesi. Inoltre, l’accusa che l’Iran intenda sviluppare armi nucleari è stata confutata persino dalle organizzazioni di intelligence degli stessi Stati Uniti.
Una parte di questa disputa ha continuamente mostrato la sua arroganza imperiale commettendo crimini di guerra in Afganistan, Iraq, Libia e Siria e attraverso il totale supporto ad Israele e ai suoi ripetuti eccidi in Palestina. L’altro lato, l’Iran, non ha mai iniziato guerre di aggressione da quando è stato rovesciato il finto regime della Shah nel 1979. Questo fatto, in linea con la presa di posizione corrente dell’Iran contro ogni guerra nel resto del mondo, indica che l’Iran vuole vivere in pace con le altre nazioni.
Conoscendo i fatti e le reali prese di posizione delle due parti della disputa, come può un amante della libertà rimanere in silenzio ed essere imparziale sulle ‘negoziazioni’ tra i due campi?. In queste negoziazioni una parte rappresenta gli oppressori e l’altra gli oppressi. Un lato cerca di dominare, sfruttare e saccheggiare e l’altro vuole preservare il suo diritto di sovranità e di autodeterminazione. Un lato rappresenta i privilegi delle grandi forze capitaliste che costituiscono l’1% della popolazione mondiale e l’altro invece si batte per la pace, l’indipendenza e la giustizia, cause comuni al restante 99%. Per questo siamo dalla parte dell’Iran e chiediamo urgentemente a tutti gli attivisti del movimento internazionale per la pace di unirsi a noi firmando questa petizione e domandando:
– La fine immediata delle sanzioni e la fine delle minacce di guerra contro l’Iran.
– Un accordo giusto con l’Iran, riconoscendo il diritto della popolazione iraniana allo sviluppo di energia nucleare per scopi pacifici.
– Giù le mani dall’Iran (Hands off Iran!)

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One thought on “Giù le mani dall’Iran

  1. Giù le mani dall’Iran! « gennaio 22, 2013 alle 11:47 am Reply

    […] Fonte: Comunisti per la Siria con i Paesi dell’ALBA […]

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